Descrizione
È in corso una nuova ondata di compromissioni di account WhatsApp con modalità riconducibili ad attacchi “zero-click”. Lo ha segnalato la Polizia di Stato: le vulnerabilità riguardano versioni non aggiornate di iOS e dell’app sui dispositivi Apple e, in alcuni casi, possono essere sfruttate senza che l’utente compia alcuna azione.
Una volta ottenuto l’accesso, i criminali inviano messaggi fingendosi una persona conosciuta — un familiare o un amico — e chiedono denaro simulando un’emergenza. Il rischio non è solo la perdita del profilo: è la truffa che parte dal nome di chi si crede di conoscere.
Una volta ottenuto l’accesso, i criminali inviano messaggi fingendosi una persona conosciuta — un familiare o un amico — e chiedono denaro simulando un’emergenza. Il rischio non è solo la perdita del profilo: è la truffa che parte dal nome di chi si crede di conoscere.
Per ridurre le probabilità di compromissione, la Polizia invita a non effettuare pagamenti prima di aver verificato l’identità di chi formula la richiesta, contattando la persona da un altro numero, da un altro dispositivo o, quando possibile, di persona. Mantenere sempre aggiornati il sistema operativo e WhatsApp. Controllare periodicamente la sezione «Dispositivi collegati», per vedere le sessioni associate all’account e disconnettere subito quelle non riconosciute. Attivare la verifica in due passaggi, limitare il download automatico di contenuti e allegati, e proteggere il telefono con codice, Touch ID o Face ID.
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Ultimo aggiornamento pagina: 01/09/2026 17:18:12